giovedì 24 novembre 2016

Chiusura 2016

Basta per quest'anno penso proprio di aver chiuso la bottega.Il  2016 posso considerarlo uno dei migliori anni in termini di catture,ma ci sono molti ma e però.Quest'anno ho pescato molto di più leggero e lo spinning pesante in particolare al siluro l'ho abbandonata,grazie anche alla chiusura e modifiche degli spot che frequentavo,non che in termini di catture incidevano sul totale annuo del pescato,ma l'adrenalina che mi procurava ogni cattura, sarà un bellissimo ricordo che porterò sempre con me.Un'altra nota dolente riguarda la cheppia è già il secondo anno consecutivo che praticamente manca nelle aree di frega e qui i numeri sono notevoli e sul computo finale si fanno pesantemente sentire,e qui qualcuno dovrebbe porci rimedio,ricordo che gli anni migliori guarda caso sono stati quelli "della mucca pazza" e il divieto di somministrare farine di pesce....Alcuni sostengono altre ragioni, ma a personalmente ho questo nella testa.Altra nota quasi dolente,Le catture di aspio è in costante calo,sono passato da una punta massima di quasi 200 catture a una cinquantina,catture copiose e abbondanti, da scordarsele.Di cavedani non ne parliamo hanno lo stesso trend negativo dell'aspio,ma qua forse la colpa è mia che non frequento più i fiumi ben popolati di questo cipridine che tanto mi ha fatto divertire in passato.Il persico è in una situazione costante le catture sono state in leggero aumento rispetto all'anno scorso.Di bass le catture sono state ottime ed in linea con l'anno precedente.Poi altro pesciame catturato a lg ,scardole pesci sole ,carpette cefali.La cosa più evidente dell'evoluzione della mia azione di pesca che è sempre più volta alla  pesca leggera quasi sempre con testine piombate e gommetta,dovuta al numero di catture ed alla comodità,forse gli anni cominciano a farsi sentire.









domenica 21 agosto 2016

The aspio through the season


L'aspio per tutte le stagioni secondo me.
Cominciamo dall'inverno ,Se l'inverno si mantiene mite l'aspio lo si può trovare su raschi bassi incollato al fondo,si sta preparando per la frega,si possono trovare grossi branchi concentrati in spot circoscritti,solitamente se la temperatura permette e i livelli sono adeguati cioè bassi noi li peschiamo in wading e con canne che abbiano una buona gittata una 240 o una 270 con mulinelli da taglia 5000 caricati da treccia da 15-20 lb,le esche sono sopratutto autocostruite dei  senza paletta,undulanti gomma che variano in base della corrente 25 ai 40 g..é una pesca molto dura con l'aqua con temperature di 3-4-5 g°.

La primavera è una bella stagione per l'aspio,ha da poco finito la frega ed da bisogno di alimentarsi,lo si può trovare d'appertutto dal sottoriva sino a centro fiume è uno dei periodi dove si fanno dei buoni numeri,sempre che la temperature e i livelli siano ottimali,per le canne si và da canne da 240 con un range 7-30 g. per pescare nel sottoriva e una 270 per cercarlo verso centro fiume con un range20-50 ,i mulinelli un 3000-4000 per la 240 ed 5000 per la 270,le esche  che più si usano undulanti,minnow,lippless,magic blade,shad di gomma,filo treccia da 15 20 lb. con terminale 0,60 per evitare che i siluri che casualmente abboccheranno non taglino facilmente la treccia.

L'estate è una delle peggiori situazioni,non facciamo quasi mai catture abbondanti anzi ,solo raramente nel corso degli anni mi è capitato di fare numerose catture,l'attrezzatura è sempre la solita,la 240 è sufficente e le esche minnow undulanti
.
L'autunno per me è la stagione ideale,sempre che le temperature ed livelli siano ad ok,dal caldo al freddo l'aspio si rianima e caccia con veemenza,catture in buon numero le si fanno ora,canne da 270 sino a tre metri con un range dai 30-80 g. mulinelli da 5000 caricati con della treccia da 15-20 lb con il solito finale da o,60,esche minnow autocostruiti anche da 40 g., lippless ,undulant,i magic blade e shad in gomma l'importante è variare spesso l'artificiale.Concludendo cerchiamo di usare ,ami singoli invece delle ancorine con gli ardiglioni rigorosamente schiacciati,per facilitare il rilascio 'per sperare in un futuro per questo meraviglioso predatore!








mercoledì 27 luglio 2016

Lampi d’argento nelle acque verde smeraldo







Fino a qualche anno fa quando ci si domandava tra spinner,  ma chi ce lo fa fare di insistere e continuare con lo spinning visto tutte le avversità tra cui divieti assurdi, inquinamento e bracconaggio spietato? io rispondevo……”le cheppie”.
Si perché per quel che mi riguarda è stata  passione smisurata quella che è nata  dopo la  prima uscita mirata ai lampi d’argento sul fiume Po, insieme a Luciano in un sabato pomeriggio di  tarda primavera ,che nonostante il caldo torrido e insopportabile, l’approccio con attrezzatura sbagliata e l’unica cattura che feci mi portò a vera e propria dipendenza
Da allora iniziammo  un estenuante ricerca con mezzi obsoleti fatti di cartine geografiche ,uscite nei periodi spesso sbagliati e richieste di informazioni  sugli spot migliori che i  pescatori locali ci davano e molto spesso non ci davano sul fiume Taro.
Si perché  per me lo spinning alla cheppia è sinonimo di Taro e viceversa e qui si ha la possibilità di pescarle con attrezzature medio leggere assaporando tutta la forza che sprigionano facendo spesso spettacolari salti fuori dall’acqua.
Il Taro è un fiume incredibile , alla foce le sue acque sono molto velate,  ha rive fangose ,vegetazione fitta, quasi impenetrabile, zanzare  in quantità impensabile e un aspetto veramente selvaggio e naturale . A monte il  fiume  cambia drasticamente e passa da lunghe piane a tratti torrentizi e a lunghe e  numerose buche dal colore verde smeraldo. Solo qui ho visto  un cinghiale guadare il fiume a poche decine di metri da dove pescavo e ancora cervi e scoiattoli tra l’intrigata vegetazione  che lambisce il Taro. Questo fiume però  è anche tanto duro e aspro e capace di modificare il proprio corso e le proprie rive grazie a piene devastanti che spesso ci hanno spiazzati rendendo quasi irriconoscibili gli spot già conosciuti e frequentati. C’e’ pure il lato gastronomico che ha la sua bella importanza che consiste in salumi di eccellente qualità come il culatello e la coppa di Zibello e il fantastico gnocco fritto ……scusate se è poco!
L’amicizia con Ermanno, Bruno e Gabriele è nata proprio grazie ad un’uscita sul Taro fatta due anni fa e come spesso capita a chi mostra gli spot migliori che conosce rimane deluso per i risultati ottenuti. Si perché fino ad allora la risalita delle cheppie in Taro era sempre stata piuttosto costante ,sia che i livelli del fiume fossero più o meno alti o bassi e nonostante i racconti dei pescatori locali decantassero risalite epiche d’altri tempi per me all’apice della stagione catturare e rilasciare 65 pesci in sei ore di pesca era più che sufficiente. Ero tanto appassionato della pesca della cheppia in Taro che ero il primo dei soci a inizio stagione ad andare  a provare, spesso partendo il tardo pomeriggio finito il lavoro, sobbarcandomi 80/90 km con la speranza di agganciare le prime cheppie della stagione.
Sono due anni che la risalita delle cheppie in Taro è molto scarsa, quasi inesistente e questo dovrebbe far riflettere e far prendere provvedimenti a chi di competenza………si ma  a chi compete? ,ha chi interessa?
I livelli dei fiumi  ultimamente sono talmente bassi da non permettere una buona risalita?
E’ cambiato il fondale? È troppo fangoso e non idoneo alla riproduzione?       Vengono fermate mediante reti alle foci per essere trasformate in farine?                                                                 
Chi lo sa……di sicuro c’è solo che sono calate le cheppie che risalgono e di conseguenza anche  gli spinner e i moschisti a cui rimane solo una grandissima amarezza .
Per quello che ci riguarda ogni uscita porta a delle considerazioni che facciamo sulla via del ritorno analizzando tutti i fattori in nostro possesso e ottimizzando la scelta degli spot ,delle tecniche ,degli artificiali per le prossime uscite….come dire …non stiamo con le mani in mano ad aspettare tempi migliori ma cerchiamo sempre qualcosa di alternativo che porti a risultati positivi.

P.S. Ringrazio Ermanno per avermi  chiesto se me la sentivo di scrivere un pezzo sullo spinning alle cheppie.


Luigi T.


sabato 23 luglio 2016

Luglio,mese difficile

Luglio è da sempre per me almeno,da quando pesco a spinning un mese avaro di catture,dopo i picchi di Maggio e Giugno,Luglio si conferma anche quest'anno poco redditizio vuoi che  per le alte temperature che certo non agevolano noi" anziani" spinnisti,vuoi che i pesci  hanno pochi momenti di attività predatoria,cavedani e persici spariti aspi e cheppie vere chimere.Ci si prova lo stesso,si cerca di affrontare spot abbastanza comodi evitando il sole,qualche pesce si cattura qua e là aspettando che rinfreschi L'aria e lo spirito,ci aspettano mesi propizi da affrontare al meglio prossimamente.










domenica 22 maggio 2016

spinner per scelta

Due nuovi amici si sono aggiunti,alla mia cerchia degli spinner per caso che frequento Luigi e Pietro oltre a quelli di vecchia data Bruno e Gabriele e che condivido le mie uscite.Luigi con cui esco con frequenza da un paio d'anni, mentre Pietro momentaneamente solo virtualmente mi sento spesso ma non sono ancora riuscito a fare una pescata in compagnia.Ognuno dei due ha il suo metodo di spinning preferito con Luigi   affrontiamo i pesci seguendo la stagionalità e dunque si spazia da uno spinning medio al pesante al leggero per finire al LG.Dunque il raggio d'azione è molto ampio e i km di strada è considerevole,Pietro invece  essendo un amante del luccio   non disdegna il bass con trote e cavedani ha un raggio d'azione minore più intimo Tutti insomma diversi ma efficaci,cerchiamo nel limite di non farci mancare niente.



 Luigi





Pietro
 Bruno

 Gabriele



ermy

domenica 10 aprile 2016

Bracconieri a ruota libera






Purtroppo sempre  più di frequente,nelle me uscite di pesca settimanali,ho a che fare con un aumento considerevole di bracconieri ,sembrava che con il benessere diffuso il fenomeno  fosse  agli sgoccioli,ma gli eventi di questi ultimi anni hanno completamente stravolto le previsioni ottimistiche, sempre più spesso anche le cronache locali sono piene di notizie sconfortanti, con quintali di pesci presi a strappo o con kilometri di reti,Barche che agiscono di notte arando ogni fondale, sono cose che sanno tutti ma evidentemente  interessano a pochi.Con questa situazione la voglia di partire ed sorbirsi centinaia di kilometri,senza parlare dei sacrifici per soddisfare la propria antica passione che piano piano viene meno.Le guardie preposte per la tutela della fauna ittica,conoscono bene la situazione ed i personaggi,ma temendo per la propria incolumità evitano la contrapposizione lasciando campo libero,è ora che anche le istituzioni vi pongano rimedio.

venerdì 1 aprile 2016

light game nostrano

Come dicevo in precedenza,da l'anno scorso sono stato "fulminato",la light game ,è stato difficile adeguarmi ad esso,un minnow dipendente come me.la scintilla è scattata quando il mio socio Luigi ci stava provando con la gommina,ed io di fianco con il solito minnow,per farla breve nel percorrere lo stesso tragitto io feci un paio di pesci mentre lui 7-8 in quel preciso istante mi si aprì un mondo nuovo sconosciuto,non è che con la gomma non ci abbia pescato, ho fatti molti anni a bass e  l'esperienza non mi manca,ma questa filosofia è tutta nuova.prima di tutto l'atrezzatura molto leggera permette di pescare in scioltezza quasi senza fatica,certo ci si accontenta di prede medio piccole ma ampliando le specie da catturare non solo i predatori ma anche i cipridini,logicamente sempre e comunque C&R.La difficoltà principale secondo me è l'individuare lo spot giusto con una buona concentrazione di pesce,più pesce c'è maggiore è la competizione alimentare,poi bisogna adeguare la taglia dell'esca in base alle specie presenti,con il cavedano mi risulta ancora difficile l'approccio giusto,ma ci sto lavorando .