venerdì 2 novembre 2012

la peste nera (phalacrocorax carbo)

Visto il rapido incremento del cormorano sul territorio nazionale ed europeo dove la popolazione complessiva negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale di almeno 20 volte e si stima  sia compresa, attualmente, tra 1,7 e 1,8 milioni di esemplari (fonte:Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 2008) dato che da più parti è indicato come consumo medio alimentare per esemplare è di 400-500g. si può calcolare in modo abbastanza attendibile il consumo giornaliero in europa 900.000 kg di pesce e all'anno 328500 tonellate,e sicuramente altrettante di pesce morto in seguito dalla ferite riportategrammi di pesce, sottraggono alle acque europee  . In molti Stati membri questa quantità è di gran lunga superiore alla quantità di specie ittiche destinate al consumo che sono prodotte dalla pesca professionale nelle acque interne e dall’acquacoltura. Ad esempio, il consumo di 300.000 tonnellate è superiore alla produzione di pesce-acquacoltura di Francia, Spagna, Italia, Germania, Ungheria e Repubblica ceca nel loro insieme. inoltre ferite gravi di pesci sfuggiti alla cattura che infettandosi possono portare alla morte del pesce stesso ed in seconda battuta favorire il contagio con altri pesci sani. -disturbo arrecato alla fauna ittica che deve cambiare le consuete abitudini di vita.
Alcune Province (in base alla L.R. n° 31 - art. 139 - punto 7) hanno permesso piccoli piani di abbattimento che riguardano globalmente poche decine di capi, ma questo non è nulla rispetto alla grande quantità di volatili presenti per ben sei mesi nelle nostre acque. Non si capisce perché vengano concessi piani di abbattimento per cornacchie grigie, nutrie, piccioni, cinghiali, ecc. quando è certamente provato che anche il cormorano altera l ʼequilibrio della fauna ittica e per quest ʼultimo non esiste alcuna possibilità di ridurre in modosigni fi cativo la sua azione predatoria.
, Solo da questi numeri si intuisce la gravità del problema ,solo la ciecità dei nostri politici non ne tiene seriamente in considerazione e  l' incapacità di prendere decisione serie ed efficaci in merito,sono anni che studiano il problema ma sicuramente quando sarà troppo tardi faranno qualcosa.Purtroppo questi politicanti non si degnano minimamente di alzarsi magari alle quattro della mattina con la temperatura sotto zero e farsi una bella e sana camminata in riva a qualche fiume e rendersi conto con occhi propri la drammaticità della situazione.Ho visto con i mie occhi nelle mie svariate alzataccie all'alba stormi enormi di cormorani ,posarsi sull'acqua e in gruppo di centinaia di esemplari spingere i branchi di pesce verso riva  o peggio in piccoli fiumi setacciare la poca acqua rimasta,in un lago a pagamento decine di trote morte sulla riva neanche mangiate,mi è capitato di prendere decine di aspi tutti segnati dal becco del predone










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