giovedì 18 aprile 2013

l'ecatombe di esche

Mattinata in fiume stamane,dopo le abbondanti piogge e acqua alta finalmente è arrivata l’alta pressione che ci concede qualche giorno di bel sole e temperature gradevoli,siamo partiti pieni di speranze,dopo un’oretta di strada arriviamo sul posto e mannaggia la miseria c’è già un’auto parcheggiata sul ciglio dell’argine guardiamo la targa mmm… Ungheresi subito mi vengono in mente i famosi pirati del Po',scendiamo il sentiero a fatica fra la vegetazione cresciuta abbondante per le piogge arrivati sullo spot ristretto troviamo i tizi che già sono in pesca,noi ci mettiamo un’pò defilati dalla zona buona il posto è quello che è,siamo stetti ma comunque si riesce a pescare.Gabriele va subito in pesca mentre io sono alle prese con un ingarbuglio fra le mie due canne con il buio e l’età  perdo un quarto d’ora, e decido di lasciar perdere il siluro e dedicarmi all’aspio si vedono cacciate nel sotto sponda probabilmente di aspi la corrente è troppo forte gli artificiali non lavorano bene l’acqua è ancora mezzo metro sopra il livello ideale allora mi sposto un centinaio di metri faccio dei lanci lungo sponda  e sento subito delle toccatine sull’artificiale sbaglio tre o quattro mangiate e perdo sul fondo i due artificiali che mi ero portato dietro ,torno sui miei passi e mi accodo agli altri anche li’ tre artificiali persi in rapida successione,poi riesco a prendere un paio di aspiotti e tre breme prese per la bocca,mentre Gabriele prende un bell’aspio.Il sole è già alto e incomincia a fari sentire,gli ungheresi non hanno sentito una tocca e se ne vanno,noi insistiamo ancora perun’oretta ma di pesce non se ne vede più,all’ennesimo artificiale perso mollo smontiamo le canne e via! Ho preso 5 pesci ma ho perso una decina di artificiali! Per fortuna quasi tutti gli artificiali sono di mia costruzione











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