giovedì 9 maggio 2013

La dura scelta dello spot

Abitando a Brescia non ho purtroppo spot a due passi ma ho la fortuna di avere nel raggio di 100 km un sacco di posti a disposizione,il lago di Garda ,il Lago d’Iseo,Il lago d’Idro ,e fiumi interessanti come l’Oglio il Chiese ,il Mella ,il Pò,L’Adda,L’Adige,il Mincio più un sacco di cave,stagni laghetti a pagamento dunque posti per pescare ne ho a iosa.Il problema sorge quando si deve scegliere lo spot giusto per l’indomani capita spesso di sbagliare clamorosamente lo spot .Come fare allora che strategia usare?Tutti gli anni proviamo a mettere giù un calendario di uscite ma spesso vengono inesorabilmente cancellate dalla situazione ambientale.Allora dividiamo l’anno piscatorio in base alle prede che si vogliono insidiare:aspi,siluri,cheppie,cavedani,persici,lucci,bass,perca,trote si cercano addirittura prede alternative  come cefali o barbi.Spesso però i momenti migliori di una specie si sovrappongono ad altre e lì incomincia il dilemma e ci si aggiunge le condizioni meteo e le condizioni dell’acqua e il caos diventa totale,in più una costatazione che mi son fatto nell ‘arco della mia vita di pescatore è che i posti veramente buoni si fanno man mano più ristretti ,per colpa della pressione di pesca e dalla chiusura di molte zone alla pesca ,se prima contavo decine e decine di spot favorevoli ora non mi restano che se dico dieci sono  tanti.Quante pescate soddisfacenti facciamo nell’arco dell’anno? Io poche, certo dipende dai parametri che uno ha,io se so che prederò un pesce non parto neanche , per me una pescata che si può chiamare soddisfacente  sono almeno 4-5 pesci poi dipende dalla specie mi posso anche accontentare di un bel luccio o di un siluro di taglia notevole non certo di un cavedano,o di un bass,il massimo sarebbe prendere  di diverse tipologie.Adesso come adesso “bisogna prendere quello che passa il convento” Un vecchio detto sempre valido.



lunedì 6 maggio 2013

qualche persicotto

Mattina uggiosa,questa primavera non riesce a fare due giorni di sole consecutivi ,non ci resta di farci un giro in scioltezza sul Garda a un tiro di schioppo da casa nostra,non è che abbiamo tante speranze la temperatura dell’acqua è ancora fredda sui 13° ,i rari cavedani sono ancora al largo i persici idem e in profondità per noi inaccessibili ,magari qualche lucciotto.Come inizia a d albeggiare incomiciamo a far passare spiaggiette e pontili dopo poco aggancio il primo persicotto sotto sponda,insistiamo nella zona si intravede qualche cacciatina nel sotto sponda,Gabriele riesce a prenderne un paio  nel giro di pochi minuti,non si vedono pescatori in giro è il chiaro segno che di pesce per il momento non c’è difatti praticamene la pescata finisce lì,facciamo passare ancora qualche centinaio di metri di sponda poi il via vai di turisti mattutini ci inducono a cambiar aria.Decidiamo di andare su in bel fiume a qualche decina di chilometri ma come arriviamo capiamo subito che non è il caso ti tirar fuori le canne.Arriveranno tempi migliori.





sabato 4 maggio 2013

cavetti per luccio facili

Non andando spesso a lucci non mi sono mai posto il problema di costruirmi i cavetti li ho sempre comperati ma sinceramene non mi sono mai piaciuti.A casa avevo già del buon florocarbon da 60 lb che uso per gli aspi,in quanto ci sono in giro i glani ed è facile agganciarli e se non si ha un buon terminale  è quasi matematico perdere sia il pesce che l’artificiale.Quindi mi faccio dei cavetti in florocarbon che andrebbero crimpati,si dovrebbe avere una buona pinza e i barilotti,invece uso quello che ho in casa ho del tubo in nailon da 2,2 mm quello per intenderci ,che usano per gli impianti dell’aria o per la lubrifica su macchine industriali.Dunque si taglia a misura il fllorocarbon a piacimento,si tagliano due pezzettini di tubo  lunghi 1,5 cm,si prende la testa del florocarbon e si fa un nodo semplice si tira il capo con una buona pinza ,con l’accendino si fa la classica pallina vicino al nodo si mette una goccia d’attak su nodo .Quando è asciutto si infila l’alto capo del florocarbon e si forma la prima asola,si infila l’altro tubicino e di nuovo il capo libero dentro nello stesso a formare l’altra asola per chiedere il tutto di nuovo un nodino ,goccia d’attak e pallina con l’accendino .Logicamente si possono mettere come si vuole  nelle asole girelle o moschettoni come si vuole .Mi sembra molto semplice e alla portata di tutti,lo proverò anche per i siluri aumentando il libraggio e i tubetti di nylon da tre mm



mercoledì 1 maggio 2013

tanto per cambiare

Stamane come al solito all’alba siamo andati con il mio socio Gabriele a farci un giro lacustre in una zona da noi ,a dir poco frequentata è troppo,abbiamo scelto questi luoghi tanto per cambiar acque ,dato che i fiumi come da quasi tre mesi a questa parte sono da alti ad altissimi,ho già perso tutta la stagione primaverile dell’aspio e buona parte del siluro non ci tocca che aspettare le cheppie.Intanto ci accontentiamo di qualche sortita lacustre ,sono usciti solo un paio di cavedani,anche qui la stagione è indietro,ciò che è perso è perso non è che più avanti ti ritorna indietro ciò che è andato.Ma val sempre la pena di alzarsi dal letto,per almeno godersi una mattinata in buona compagnia,con il contorno di questi bei luoghi.